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Il nostro sistema Microonde

Ecosystem utilizza un collaudato metodo ecologico, molto efficace per la lotta ai tarli: si tratta del “Sistema Microonde”. Con questo intervento i risultati si sono dimostrati duraturi nel tempo, raggiungendo le parti più celate della struttura di legno, senza danneggiare l’ambiente, a differenza di altri tipi di disinfestazione.
Il Sistema Microonde consente infatti di eliminare in modo sicuro i microrganismi presenti all'interno del manufatto in legno, grazie alla tecnologia utilizzata che sfrutta gli effetti termici delle microonde, legati all’interazione dei campi elettromagnetici con molecole d'acqua, grassi e carboidrati. In tal modo aumenta sensibilmente la temperatura che questi animali possono sopportare, che sperimentalmente è stata determinata nell'intervallo 55 ÷ 60 °C.
Grazie a questa precisa operazione possiamo debellare gli agenti infestanti in qualsiasi momento del stadio vitale, debellandoli.
Scegliere una soluzione ecologica vi dà chiari e immediati vantaggi:

  • elevata efficacia in quanto il sistema colpisce l’insetto in qualunque momento del suo ciclo vitale;
  • nessun rischio per l’ambiente, perché ad essere danneggiato ed eliminato è l'agente infestante;
  • è un sistema atossico, senza utilizzo di sostanze chimiche;
  • l'ambiente non necessita di essere preparato anticipatamente ed è sempre abitabile in totale sicurezza;
  • il trattamento è unico e permanente, definitivo;
  • non dover eliminare l’oggetto infestato perché le temperature raggiunte sono tali da uccidere l’insetto, ma non così elevate da compromettere l’integrità del manufatto o della zona trattati con deformazioni, rotture o combustione.

Caratteristiche

L’ Anobium punctatum, appartenente all’ordine dei coleotteri, è meglio conosciuto come “tarlo”: un insetto xilofogo, che si nutre prevalentemente della polpa del legno e della cellulosa.
Anche in questo caso, esistono diverse famiglie di tale insetto, per cui le caratteristiche morfologiche variano da caso a caso.
Un aspetto comune di questi diffusi infestatori è di procurare ingenti e ben visibili danni a mobilio e manufatti, grazie alla loro continua attività di “prodighi scavatori”, durante la quale producono una caratteristica polvere di legno, simile a fine segatura.

Come e quando agiscono

Le attività di questi insetti sono continuative, non hanno abitudini particolari ma “lavorano” costantemente una volta che si sono inseriti e hanno colonizzato un determinato mobilio, o parte di esso.

Problematiche per l’uomo

I tarli creano più che altro danni strutturali sia a mobilio che parti di arredamento, piuttosto che ad opere di un certo valore (ad esempio cornici in legno, antiquariato pregiato, suppellettili varie) e la continua attività di “distruzione” può appunto interessare parti di legno di sostegno, piuttosto che di arredo.

Le specie più diffuse nel nostro paese sono:

Gli Anobidi prendono di mira strutture dove è particolarmente presente il legno, come musei, biblioteche, chiese ma anche mobilio in genere e opere lignee custodite nelle abitazioni, piuttosto che le classiche travi.
Esistono diverse specie di questa famiglia, ma hanno più o meno le stesse abitudini e peculiarità. Sono di colore scuro, più o meno punteggiate, grandi dai 2 ai 9 millimetri, di conformazione cilindrica, con una placca dorsale molto sviluppata.
Depongono da 40 a 60 uova, dalla schiusa piuttosto veloce, dando origine ad una larva bianca, a forma di arco, ricoperta di peluria e con un forte apparato boccale.
Già a questo stadio, questi insetti penetrano nel legno nutrendosi di cellulosa e scavando cunicoli, nonché producendo rosume (il rimasuglio della loro rosicchiatura). Raggiungono la maturità nel periodo detto di “sfarfallamento” in quando escono da una sorta di cella protettiva in cui si sviluppano definitivamente e bucano poi il legno per uscire.

I Cerambicidi sono di grandezza già più importante, raggiungendo i 2 cm, hanno lunghe e vistose antenne e due ali.
I danni che causano possono diventare piuttosto ingenti e anche nell’attività di questo insetto sono evidenti i buchi da “sfarfallamento”che, nei casi peggiori, portano ad una trasformazione del legno in ammucchiamenti consistenti di rosume.
L'adulto esce dal legno soprattutto in estate e può infestare altre sedi, dato che può volare.
Depongono le uova in colonie che arrivano a superare le trecento unità, sempre con una larva bianca e curvata, moto operativa e con mandibole sviluppate, in grado di scavare molte gallerie e di conseguenza creare molto residuo.

I Lyctus brunneus sono propensi a scegliere legni più umidi, quali il frassino o il noce e si insinuano sia in elementi segato che in lavorati. La loro opera “corrosiva” ha la caratteristica di notarsi molto in ritardo rispetto alla loro azione, in quanto la superficie interessata rimane in apparenza intatta e la segatura prodotta è molto sottile. Questi insetti possono anche essere notati in casa in quanto, essendo volanti, si possono scovare sulle tende o sulle pareti. Depongono le uova non solo nel legno infestato, ma anche su altro mobilio e la loro schiusa è piuttosto veloce (circa un paio di settimane). La caratteristica di questo insetto è di prediligere inizialmente pavimenti (quali parquet) e via via salire dal mobilio verso il soffitto.