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Il trattamento

La disinfestazione deve essere efficacie ed immediata, è necessario quindi intervenire con una disinfestazione chimica e/o ecologica nel caso in cui venga ritrovato uno scorpione, soprattutto per evitare che il numero degli stessi aumenti, prevenendo eventuali punture. Generalmente lo scorpione non attacca l’uomo ma soltanto gli insetti per cibarsi: tuttavia, se si sente minacciato, può colpire una persona con il suo veleno e, anche se gli esemplari presenti comunemente nel nostro Paese possono arrecare un danno limitato, è bene evitare che succeda.

Caratteristiche

Gli scorpioni sono un ordine di artropodi velenosi della classe degli aracnidi. Ci sono circa 2000 specie di scorpioni nel mondo, caratterizzati da un corpo allungato e una coda segmentata, che termina con un pungiglione da cui viene iniettato il veleno.  Vicino alla bocca hanno degli organi chiamati cheliceri e quattro paia di zampe, oltre ai "pedipalpi", le piccole classiche tenaglie con cui catturano gli animali. Al termine dell'addome c'è il telson che ospita una struttura a forma di bulbo che contiene le ghiandole velenifere e un aculeo incurvato per iniettare il veleno. Gli ambienti dove è più facile che si annidino sono alcuni luoghi di lavoro  quali le segherie e le falegnamerie o, in alcuni casi, mercati ortofrutticoli, cantine ed abitazioni poste vicino al mare o ai piani bassi.

Problematiche per l’uomo

Se si punti da uno scorpione si consiglia di non applicare lacci che stringano la zona dell’arto colpito, né aspirare con la bocca, ma piuttosto spremere la pelle per estrarre il veleno ed applicare del ghiaccio. Sarebbe consigliabile altresì contattare il centro antiveleni più vicino e identificare, se possibile, lo scorpione.